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Cancellazione Ipoteca Mutuo

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Prima di tutto, occorre distinguere tra estinzione e cancellazione dell’ipoteca.
Infatti, l’ipoteca può essere estinta senza essere cancellata. L’estinzione di un’ipoteca ne annulla la sostanza ma non la forma.

L’annotazione di un’ipoteca resta sui registri della visura ipotecaria anche se il debito è stato rimborsato totalmente. Soltanto quando avviene anche l’annullamento formale di un’ipoteca si parla di cancellazione dell’ipoteca.
Esistono diverse tipologie di cancellazione di ipoteca, a seconda della tipologia.

Cancellazione Ipoteca Volontaria

La cancellazione di un’ipoteca volontaria può avvenire tramite due modalità: con il sistema automatico previsto dalla Legge Bersani oppure con atto notarile.
Nel primo caso, la comunicazione della cancellazione viene fatta direttamente dalla banca, senza spese per il debitore. Nel secondo caso, le spese notarili sono a carico del debitore.

Cancellazione Ipoteca Giudiziale

Per cancellare un’ipoteca giudiziale è necessaria una particolare procedura da concludere presso il Tribunale.
La Procedura prevede un ordine di cancellazione del magistrato e garantisce la cancellazione in caso di estinzione del debito.

Cancellazione Ipoteca – Quanto tempo?

Purtroppo l’annotazione della cancellazione di un’ipoteca spesso richiede molto tempo e prevede noiosi ritardi, che possono diventare anche anni di attesa.
Dunque, nell’attesa, come dimostrare la cancellazione dell’ipoteca?
Nel caso di ipoteche volontarie, basta esibire l’atto di assenso alla cancellazione del creditore.
Per le ipoteche giudiziali, invece, serve l'ordine di cancellazione del giudice.
Se l’ipoteca, infine, è stata cancellata automaticamente, è necessario consultare il "Registro delle Comunicazioni" dell'Agenzia del Territorio.

Cancellazione Ipoteca – Si può evitare?

Sì, la cancellazione dell’ipoteca può essere evitata, ma è consigliabile farla.
In caso di ipoteca volontaria, il problema non sussiste, grazie alla cancellazione automatica.
Negli altri casi, si potrebbe attendere 20 anni dopo l’iscrizione o un’eventuale rinnovazione. Infatti, al ventesimo anno l’ipoteca non risulta più esistente. Anche le ipoteche giudiziali cadono in prescrizione dopo 20 anni dall’iscrizione.
Ma, in entrambi i casi, è meglio preoccuparsi di cancellare l’iscrizione, per non incorrere in noiose situazioni. Infatti, ci si potrebbe ritrovare con un creditore da cercare chissà dove o con una cattiva reputazione in Tribunale.

 

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