
Secondo gli ultimi dati Crif, forniti a partire dall'Eurisc (Sistema di informazioni Creditizie di Crif), si calcola un calo del 2% nel volume della domanda complessiva di mutui delle famiglie italiane. Il periodo analizzato per la ricerca è il primo trimestre 2010, rispetto al primo trimestre 2009.
Lo stesso rapporto degli anni 2008/2009 relativo a i primi 6 mesi aveva invece registrato un aumento del 4%.I mutui più richiesti sembrano essere quelli con durata di 20 o 25 anni e con un importo medio più alto, pari a 140mila euro.
Il campione su cui sono stati raccolti i dati conta più di 74 milioni di linee di credito italiane.
I risultati dunque indicano l'influenza negativa della crisi economica sulla domanda di finanziamenti. Tale domanda è influenzata da sostituzione e surroghe, nonostante il calo a partire dall'ultimo bimestre 2009.
Analizzando la ricerca da un punto di vista geografico, si nota come le regioni che hanno registrato un più alto aumento nella richiesta di mutuo siano il Trentino Alto Adige e l'Umbria (+23,4% e +13,1% rispetto al primo semestre 2009).
Il calo di richiesta mutui più marcato spetta invece alla Calabria (-10,2%), seguita da Lombardia e Toscana.
Meno richieste di finanziamenti vuol dire sì più sfiducia, ma anche capacità di risparmiare in base ai vari cicli economico-finanziari.