
Sebbene i tassi Euribor siano al di sotto della media (3%) e all'attuale costo del denaro (1%), risulta un lieve incremento.
Infatti, la Banca Centrale Europea ha lasciato intatto il costo del denaro, ma sta ritirando liquidità dal mercato per combattere la crisi.
La crescita si prevede lenta, visto che la Bce deve continuare a garantire liquidità e l'inflazione non è un problema imminente.
Si calcola un Euribor a 3 mesi dell'1,08% a dicembre, dell'1,39% a fine 2011 e del 2% a marzo 2013.
Le conseguenze sulle rate dei mutui sono strettamente legate alla durata del finanziamento.
Il rapporto è di diretta proporzionalità fra la durata e il rincaro.
Per una durata decennale si tratta di un aumento medio sulle rate del 3-4%. La durata ventennale prevede un rincaro del 10%, mentre per un mutuo a 30 anni si calcola un aumento del 15-16%.