
L'indebitamento finanziario delle famiglie italiane a fine 2009 è aumentato di 4 punti rispetto all'anno precedente.
È quanto emerge dal secondo rapporto 2010 Nomisma sul mercato immobiliare.
In ogni caso l'indebitamento per prestiti e mutui in Italia è inferiore al resto dei Paesi Europei, che registrano un valore del 95%, ma anche a quello dei Paesi Anglosassoni, che supera il 100%.
I prestiti in questione servono principalmente per l'acquisto di una casa.
I mutui risultano in calo nel 2009 rispetto al 2008, ma anche i tassi d'interesse. In particolare sembrano i mutui a tasso variabile i più gettonati, proprio perché hanno subìto un abbassamento maggiore nei tassi rispetto ai mutui a tasso fisso.
Numerose sono le azioni volte a limitare i rischi legati al pagamento di rate su mutui a tasso variabile. Più di 400 Banche italiane hanno stabilito un limite massimo dell'aumento dei tassi d'interesse su questo tipo di mutui.
Fra le altre soluzioni adottate in questo senso, c'è l'estensione della durata del mutuo o la sospensione temporanea dei pagamenti senza costi aggiuntivi.
Di qui, il forte aumento della sostituzione dei mutui, in cerca di queste nuove soluzioni a basso rischio.